Guerra e grano: il raccolto record di Putin

di Tomasz Konicz, 02.08.2023

La Russia non rinnova l’accordo sulla spedizione di grano attraverso il Mar Nero: aveva contribuito a stabilizzare i prezzi dei cereali e ad alleviare la carenza di cibo a livello globale

Ora, il regime russo intende usare la scarsità di grano come ricatto politico. Il 18 luglio, dopo circa un anno, l’accordo russo-ucraino sul grano – in base al quale, finora, il grano ucraino aveva potuto essere esportato in sicurezza attraverso il Mar Nero – a causa del rifiuto della Russia di estenderlo nuovamente, non è stato rinnovato. Nei giorni successivi, con il pretesto di una presenza di obiettivi militari, sulla città portuale ucraina di Odessa ci sono stati tutta una serie di feroci attacchi missilistici russi che hanno distrutto circa 60.000 tonnellate di grano, oltre alle infrastrutture portuali necessarie per l’esportazione, . Più di recente, alcuni droni russi hanno colpito dei magazzini di grano nella città di Reni, al confine con la Romania, oltre alle infrastrutture relative a una rotta di esportazione più piccola lungo il Danubio, che le compagnie ucraine avevano costruito in alternativa ai principali porti marittimi di Odessa. Venerdì della scorsa settimana, la flotta russa del Mar Nero ha effettuato una manovra militare, nel corso della quale sono state bombardate delle navi. Questa escalation è stata preceduta da un attacco al ponte di Crimea, strategicamente importante, che collega la terraferma russa con l’annessa Crimea. L’Ucraina, che intende liberare tutti i territori occupati, non ha finora confermato alcun coinvolgimento nell’attacco. Mentre, dall’altra parte, i portavoce del governo russo hanno negato che aver messo fine all’accordo sul grano sia stata un’azione di ritorsione.

Rimproveri reciproci

Il Cremlino ha giustificato la propria mossa dicendo che non erano state soddisfatte le condizioni russe che permettessero il proseguimento dell’accordo sul grano. Le sanzioni occidentali – come l’esclusione dal sistema di pagamento internazionale Swift – impedirebbero l’elaborazione dei pagamenti relativi alle esportazioni agricole russe. L’Unione Europea ha invece affermato che le esportazioni di cibo e di fertilizzanti sono state rese esplicitamente esenti dalle sanzioni, per cui ci sono un certo numero di banche russe che sono rimaste collegate a SWIFT, di modo che così possono essere pagate le esportazioni agricole russe. La scadenza dell’accordo sui cereali rischia di peggiorare ulteriormente l’approvvigionamento alimentare globale, che ora in tal modo si trova colpito sia dalla crisi climatica che dalle strozzature dell’approvvigionamento. Il rifiuto di rinnovare l’accordo ha scatenato le accuse da parte degli stati occidentali, secondo i quali la Russia starebbe usando «la fame come arma». Il Cremlino, da parte sua, ha affermato che si trattava solo di una piccola parte delle esportazioni gestite nell’ambito dell’accordo, la quale riguarderebbe le regioni e i paesi impoveriti.

Link: https://francosenia.blogspot.com/2023/08/diplomazia-del-grano.html

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