Patrioti contro l’Islam, l’intervista a Tomasz Konicz

Left.it, 28.01.2014

L’effetto attentato di Charlie Hebdo a Parigi non si è fatto aspettare. Alla settimanale marcia di lunedì 12 gennaio scorso, i simpatizzanti di Pegida – losco acronimo per “Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente” – avevano già raddoppiato passando da 10mila a 25mila persone.

Da ottobre scorso questo nuovo movimento di estrema destra, nato nella storica martoriata città di Dresda, è cresciuto in modo esponenziale. Le marce mobilitano la galassia di fascisti e neonazisti, ma grazie a internet e social media, attraggono soprattutto centinaia di “tedeschi ordinari”.

Gli slogan? Sbarrare la strada all’islamizzazione della società tedesca e al multiculturalismo, che diluirebbe la cultura cristiana tedesca. Nei cortei, croci teutoniche e tutti i simboli del nazionalismo. L’amalgama: l’annoso tema dell’immigrazione. In un Paese che è diventato primo destinatario di rifugiati nell’Ue, il movimento chiede la fine del diritto di asilo e le deportazioni dei migranti. Al raduno della galassia neonazista, fascista e hooligans, tra eccessi di odio e tensione, alla fine delle parate sono avvenuti vari episodi di aggressioni a sfondo razziale.

Proprio la notte di lunedì 12 gennaio, giorno della “Montagsdemo”, un rifugiato politico eritreo Khaled è stato assassinato. E da mesi si moltiplicano gli attacchi agli stranieri e ai centri di accoglienza: insulti, calci, intimidazioni, in un clima di vera e propria caccia all’uomo. Sono tanti i rifugiati che temono per la propria pelle e dichiarano di voler lasciare la città. Se per il momento il centro delle marce è la Sassonia, tradizionalmente di estrema destra, Pegida sta già diventando un movimento regionale e potrebbe rapidamente estendersi alla Rühr, colpita dalla deindustrializzazione e dove da anni è radicato un imponente movimento neonazi.

Pegida gode anche di simpatie nel resto del Paese, come rivelano recenti sondaggi: circa il 60 per cento dei tedeschi pensa che il go- verno non abbia fatto abbastanza per prevenire l’immigrazione, e un terzo è convinta che sia in corso una tendenza all’islamizzazione della Germania. In meno di 3 mesi, nel cuore della Germania, Pegida è diventato un mo- vimento di massa. Come?

Lo abbiamo chiesto a Tomasz Konicz, autore di Krisenideologie e di vari articoli, tra cui un’Antologia che uscirà a breve per Stampa alternativa. Konicz è un attento osservatore del fenomeno della crisi nel suo Paese.

Link: http://www.left.it/2015/01/28/patrioti-contro-lislam-lintervista-a-tomasz-konicz/

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